Ma cosa prevede davvero il “decreto Salvini” sull’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo?

di Antonella Buzzi e Francesco Conte

Il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2018, n. 132, noto alle cronache come “decreto Salvini”, ha introdotto delle significative modifiche in materia di iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo.

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Da Riace a Palermo: non tocca ai sindaci giudicare la costituzionalità delle leggi

di Massimo Cavino

«Anche le leggi del periodo nazista erano la legalità, ma è stato un dramma per l’umanità». Intervistato da Fabio Fazio nella trasmissione “che tempo che fa”, in onda su Rai 1 il 21 ottobre passato, il sindaco di Riace Domenico Lucano difendeva con queste parole la sua scelta di violare deliberatamente la legge, in nome di un più alto senso della giustizia: naturalmente la frase ha strappato un caloroso applauso.

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Il decreto-legge su immigrazione e sicurezza: un passo in avanti sì, ma verso dove?

di Donatella Loprieno

Preannunciato e spettacolarizzato, è stato, infine, approvato in data 14 settembre il testo, “non blindato” del decreto-legge recante modifica alla disciplina sull’immigrazione, la protezione internazionale e la concessione e revoca della cittadinanza italiana,

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Insicurezza economica e gestione muscolare dell’immigrazione

di Andrea Guazzarotti

Il decreto sicurezza approvato ieri dal Consiglio dei Ministri su iniziativa del Ministro dell’Interno Salvini punta molto sul controllo poliziesco dell’immigrazione al fine di ottenere, appunto, l’obiettivo enunciato in rubrica: maggiore sicurezza per i cittadini. Si tratta di una strategia politica non nuova né di pertinenza esclusiva delle forze politiche (un tempo chiamate) “di destra”. Una strategia chiaramente destinata ad assumere funzione compensativa: tanto più viene sottratto dallo Stato ai budget di Regioni e Comuni per svolgere funzioni di integrazione e/o di lotta al degrado urbano, tanto più si punta a rassicurare le popolazioni residenti attraverso politiche di ordine pubblico (apparentemente) a costo zero.

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“Rebus immigrazione”, il libro di Giuseppe Sciortino

di Fulvio Cortese

Che il “governo” dell’immigrazione costituisca, oggi, uno dei nodi più problematici da sciogliere è un dato di fatto. Non si può dire, tuttavia, che vi sia, nel dibattito pubblico (e politico…), una consapevolezza diffusa della singolare profondità delle questioni che il tema sollecita.

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Casa: chi la cerca, chi la occupa, chi la sgombera

di Nicola Pignatelli

Minniti, occupazioni, sgomberi, abitazioni, politiche sociali, sicurezza urbana, immigrazione. Queste parole si sovrappongono e si confondono, in questi giorni, in cui il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno ha adottato una circolare sulla problematica inestricabile delle “occupazioni arbitrarie di immobili”.

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E bravo Presidente!

di Roberto Bin

Il discorso pronunciato ieri (24 luglio 2017) da Sergio Mattarella alla XII Conferenza degli Ambasciatori ha subito colpito l’attenzione della stampa. La quale però ha colto solo l’aspetto stranamente caustico dell’accenno alle “battute estemporanee al limite della facezia, che non si addicono al dialogo e al confronto internazionali”, con cui responsabili di governo di alcuni paesi europei hanno commentato i problemi dell’immigrazione che l’Italia deve affrontare ogni giorno.

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Gli immigrati e il doppio grado di giudizio
Qualche dubbio sul decreto Minniti

di Fabio Ferrari

Uno degli aspetti più controversi del decreto legge Minniti-Orlando in materia di immigrazione (d.l. 13/2017) riguarda, senz’altro, l’abolizione del doppio grado di giudizio nel merito per i richiedenti “protezione internazionale”. L’organo amministrativo competente a valutare la domanda del richiedente era, e rimane anche dopo l’entrata in vigore del decreto, l’apposita “Commissione territoriale”. Contro l’eventuale diniego di tale organo era ed è tuttora possibile agire innanzi al giudice ordinario.

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