La Repubblica inquieta. Se la sicurezza prevale sulla cittadinanza.

di Claudio Di Maio

In uno dei suoi ultimi scritti, Giovanni De Luna racconta l’inquietudine di un’Italia caratterizzata dallo squilibrio economico, infrastrutturale e demografico. Una storia che sembrerebbe riportarci alle preoccupazioni odierne. Tuttavia, lo scenario è totalmente distinto: siamo agli albori della Repubblica, quando si tentava di costruire una “comunità ideale”, attraverso una nuova figura di uomo e di cittadino.

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Il decreto-legge su immigrazione e sicurezza: un passo in avanti sì, ma verso dove?

di Donatella Loprieno

Preannunciato e spettacolarizzato, è stato, infine, approvato in data 14 settembre il testo, “non blindato” del decreto-legge recante modifica alla disciplina sull’immigrazione, la protezione internazionale e la concessione e revoca della cittadinanza italiana,

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L’esclusione dal finanziamento pubblico dei partiti antisistema tedeschi: solo una questione di vil denaro?

di Salvatore Curreri

Nell’ambito delle discipline legislative statali sui partiti politici, quella tedesca ha sempre rappresentato il polo della massima regolazione. Per evidenti ragioni storiche, legate alle modalità di affermazione del nazismo, la Legge Fondamentale tedesca contiene talune disposizioni che vietano ai nemici della democrazia di poter usare i diritti civili e politici per poterla abbattere.

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Si muovono anche le montagne. Il referendum per il distacco dal Piemonte della Provincia del VCO

di Massimo Cavino

Il Consiglio dei ministri dello scorso 8 agosto ha deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, Matteo Salvini, l’indizione di un referendum consultivo per il distacco della provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VCO), dalla regione Piemonte e la sua aggregazione alla regione Lombardia.

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A caccia (e pesca) di voti: guai a chi molesta i cacciatori (e pescatori)

di Giacomo Menegus

Un paio di settimane fa la Corte costituzionale  ha dichiarato incostituzionale la legge della Regione Veneto con la quale si puniva, con sanzioni amministrative dai 600 ai 3.600 €, chiunque avesse
disturbato intenzionalmente cacciatori e pescatori nell’esercizio delle rispettive attività.

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